22) Machiavelli. La natura umana  epistemica.
Sulla immutabilit della natura umana si basa l'utilit dello
studio degli antichi. I medesimi vizi, le medesime passioni, le
medesime virt si riscontrano nell'uomo di allora e nell'uomo di
ogni tempo.
N. Machiavelli, Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, terzo,
capitolo quarantatreesimo (pagine 15-17).

Sogliono dire gli uomini prudenti, e non a caso n immeritamente,
che chi vuole vedere quello che ha a essere, consideri quello che
 stato: perch tutte le cose del mondo in ogni tempo hanno il
proprio riscontro con gli antichi tempi. Il che nasce perch
essendo quelle operate dagli uomini, che hanno ed ebbono sempre le
medesime passioni, conviene di necessit che sortischino il
medesimo effetto. Vero  che le sono le opere loro, ora in questa
provincia pi virtuose che in quella ed in quella pi che in
questa, secondo la forma della educazione nella quale quegli
popoli hanno preso il modo del vivere loro. Fa ancora facilit il
conoscere le cose future per le passate, vedere una nazione lungo
tempo tenere i medesimi costumi; essendo o continovamente avara o
continovamente fraudolente o avere alcuno altro simile vizio o
virt.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume
decimo, pagina 98.
